Taglio, tra credenze e falsi miti

Quando si tratta di capelli, sono tante le credenze in circolazione e i falsi miti da sfatare. E tante sono anche le domande che necessitano di una risposta.

La prima, la più comune, è “quanto spesso bisogna tagliare i capelli?”. Non esiste una risposta univoca, ma tanti piccoli accorgimenti da attuare per sfoggiare una chioma sana e corposa.

I capelli lunghi devono essere spuntati con regolarità, per scongiurare l’insorgere della tricoptilosi ed evitare che il taglio perda la sua forma. I tagli corti e medi necessitano di una manutenzione costante, per disciplinare la crescita ed evitare che la chioma appaia disordinata.

Da tenere in considerazione è anche il tipo di taglio: se si tratta di un taglio pari e strutturato, l’intervento del parrucchiere è necessario in misura maggiore.

Un falso mito da sfatare è quello secondo cui tagliare i capelli li rinforzerebbe. Perché, se è vero che dopo l’haircut la capigliatura appare più sana, è un dato certo che tale effetto sia dovuto al fatto che, con il taglio, vengono rimosse le estremità della chioma, generalmente più sottili e danneggiate.

Per quanto riguarda la crescita mensile, invece, è bene sapere che i capelli incrementano la propria lunghezza di circa un centimetro ogni mese, mentre ogni giorno perdiamo circa 40-100 capelli, che vengono sostituiti dai nuovi.

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