Michelle Obama: lo stile di una First Lady indimenticabile

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Le elezioni presidenziali americane dell’8 novembre 2016 hanno proclamato Donald Trump nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America. A partire dal 20 gennaio 2017 sarà infatti lui l’uomo più potente del mondo per quattro anni e al suo fianco avrà la bella consorte Melania, ex modella slovena, designer di gioielli con l’hobby dell’arredamento e ottima moglie e madre. L’era di Barack Obama, il primo Presidente afroamericano volge al termine dopo due mandati consecutivi ed è tempo di bilanci. Tralasciando la politica, parliamo di stile: ad una First Lady appena nominata se ne contrappone infatti una uscente, Michelle Obama. La signora Trump non ce ne voglia ma sebbene abbia tutte le carte in regola per svolgere il suo compito al meglio (è laureata e parla cinque lingue) non sarà facile per lei prendere il posto della First Lady più amata e ammirata di sempre dopo Jacqueline Kennedy.

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Michelle è un brillante avvocato, laureata alla prestigiosa Princeton University e specializzata alla Harvard Law School, che dal 2008 ha accantonato la sua attività forense per dedicarsi al ruolo di First Lady. Una scelta non facile dettata dall’amore per il marito e dalla volontà di fare qualcosa di utile per la società. In otto anni la signora Obama, donna di grande empatia (dote molto importante ai massimi livelli della diplomazia mondiale) si è impegnata a promuovere uno stile di vita sano soprattutto per i giovani realizzando un orto biologico nei giardini della Casa Bianca e mostrandosi mentre fa attività fisica. Ha inoltre fatto da testimonial a molti stilisti emergenti (anche se la maison Versace ha realizzato per lei diversi abiti da sera) ed è stata tre volte in copertina su Vogue, l’ultima delle quali in uscita a dicembre 2016. Il suo ultimo progetto si chiama Let girls learn, letteralmente Lasciate che le ragazze imparino, un’iniziativa lanciata nel 2015 in collaborazione con i Peace Corps, un’associazione internazionale di volontariato. Il programma di prefigge di permettere a trenta milioni di ragazze in tredici paesi di andare a scuola e accedere all’istruzione superiore perché, come ha ricordato Michelle, l’istruzione le ha permesso di migliorare la sua vita, lei figlia della classe operaia nella periferia di Chicago degli anni Settanta.

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Nel corso della sua attività di First Lady, Michelle Obama ha cambiato abito e acconciatura tante di quelle volte che sarebbe impossibile fare un conteggio esatto. In America c’è chi si è interrogato se sia stato opportuno o meno per Michelle modificare lo styling dei suoi capelli originariamente ricci per farli diventare lisci o ondulati. La stessa fonte si è inoltre chiesta se ciò sia stato un buon esempio per le donne afroamericane, poiché la lisciatura dei capelli ricci potrebbe essere vista come un tentativo di somigliare alle donne bianche, di adeguarsi ai loro parametri di moda. Secondo noi, Michelle ha semplicemente seguito la moda secondo i suoi gusti personali adattando le sue acconciature alle varie occasioni d’uso. L’abbiamo vista con bob lisci, frange, acconciature raccolte e/o semi raccolte, chignon alti, capelli lisci, ondulati e lasciati ricadere su un lato e via dicendo. Il colore, invece, è sempre stato lo stesso, un nero molto naturale e sobrio che ben si intona con la sua personalità di donna pragmatica e forte facendo risaltare allo stesso tempo il suo magnifico incarnato.

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Qualche mese fa Michelle è apparsa come guest star nel celebre programma The Late Show di James Corden che invita i vip a cantare in macchina con lui chiacchierando del più e del meno. La First Lady durante il giro dei giardini della Casa Bianca ha parlato della sua iniziativa per l’istruzione femminile e alla domanda del presentatore su cosa le sarebbe mancato, per esempio il room service 24 ore su 24, Michelle ha risposto che le sarebbero mancati gli impiegati della residenza perché dopo otto anni ci si conosce e si è un po’ come una famiglia. Magari fra quattro anni la signora Obama potrà tornare alla Casa Bianca, stavolta come primo Presidente donna della storia del suo Paese dato che molti americani la vedrebbero bene come candidata per il partito democratico nel 2020. Noi vorremmo ringraziare Michelle Obama per il lavoro straordinario che ha fatto e, pur non sapendo cosa accadrà fra quattro anni, ci permettiamo lo stesso di immaginare lo stile di Barack Obama, primo First Husband a stelle e strisce intento a zappare l’orto biologico mentre la moglie è in riunione nello Studio Ovale…finirà anche lui sulla copertina di Vogue? Chi vivrà vedrà!     

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