Mauro Andrioletti per “Ticino Business”

mauro.jpgIl mensile della Camera di Commercio Ticinese ha intervistato Mauro Andrioletti, Presidente Coiffure Suisse Sezione Ticino, per ripercorrere insieme le ultime novità in merito alle modifiche
del Contratto Collettivo di Lavoro per i parrucchieri.

Presidente, lo scorso 26 maggio a Zurigo, la vostra Assemblea dei delegati ha votato, accettandole, delle modifiche agli articoli sui salari base e sulla regolamentazione delle vacanze presenti nel vostro CCL, rendendolo sicuramente molto attrattivo. Può darci qualche informazione supplementare in merito?

“Sì, sono due modifiche estremamente importanti, so- prattutto quella sui salari, che vedranno un importante aumento nel corso dei prossimi tre anni. I salari base delle parrucchiere e dei parrucchieri diplomati verran- no aumentati da Fr. 3’400.- a Fr. 3’800.-. L’aumento a Fr. 3’600.- verrà effettuato dopo il conferimento di carattere obbligatorio generale da parte del Consiglio Federale, al più presto dal 1° settembre 2013. Dal 1° settembre 2014 entrerà in vigore un salario base di Fr. 3’700.- e di Fr. 3’800.- dal 1° settembre 2015. Se nei primi 12 mesi dopo il tirocinio oppure anche nel secondo anno professionale non verrà raggiunto il minimo di fatturato previsto dal CCL, si potrà stabilire un salario ridotto di Fr. 400.- risp. Fr. 200.-. Sono delle condizioni salariali eccezionali, se pensiamo alla giungla attuale, che fanno fare un bel balzo avanti agli stipendi. Questo passo renderà la professione da un lato più attrattiva per i giovani che la intraprenderan- no, e dall’altro si può certamente affermare che un CCL tutela sempre un settore, qualsiasi esso sia. Ai salari si aggiunge anche la nuova regolamentazione delle vacanze: per i dipendenti che, dopo aver portato a termine la formazione, avranno lavorato per 5 anni nello stesso salone, avranno in futuro diritto a 5 setti- mane di vacanze pagate.

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Quando il Consiglio Federale si esprimerà sull’obbligatorietà, metteremo in ordine il comparto nel quale operiamo, dove negli ultimi anni, ahinoi, nonostante il nostro immane lavoro quale as- sociazione, regna un po’ il caos. L’adesione a Coiffure Suisse per i saloni non è obbligatoria. Si può immagi- nare la situazione in Ticino: esistono circa 760 saloni, di cui solo un quarto sono effettivamente nostri affilia- ti. Questa novità dell’obbligatorietà del CCL farà un po’ di chiarezza e disciplinerà, poiché vi sono molti saloni che non rispettano le regole, sia per salario, come pure per le condizioni minime di lavoro che, va precisato, valgono anche per i lavoratori frontalieri. Crediamo in un atto di responsabilità generale, ed attendiamo set- tembre per la regolarizzazione ufficiale”.

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Auspichiamo che la situazione divenga più chiara allora con l’obbligatorietà del CCL. In che modo siete organizzati e come sono i rapporti tra la Sezione Ticino e l’organizzazione centrale?

“I rapporti sono buoni, cerchiamo di lavorare insieme per il prosperare del settore. Quale Coiffuresuisse Se- zione Ticino abbiamo riorganizzato il Comitato, attri- buendo ad ogni persona uno specifico ruolo e respon- sabilità. Oggi siamo così composti: il sottoscritto è Pre- sidente e in quanto tale sovraintende a tutte le attività della nostra organizzazione, siede in due commissioni federali, oltre a ciò dirige e coordina le attività dell’A- cademy; Walter Tesolat, Vicepresidente, è responsa- bile dei corsi interaziendali, del centro professionale e dell’amministrazione generale; Danilo Tomasini, si occupa quale Resp. dei giovani in formazione, degli esami, e dell’informatica; Miriana Lussana, responsa- bile e diretta collaboratrice del Presidente riguardo l’al- lestimento dei programmi dell’Academy; Davide Bian- co, è responsabile delle manifestazioni professionali; Eugenio Capocasale, membro e Rossella Meyer, che gestisce il segretariato. Sotto la mia presidenza ho così cercato di rendere «esecutivo» un organigramma. Con questa nuova struttura più snella operiamo per i nostri soci cercando di offrire servizi puntuali, consulenze e valorizzare la formazione professionale. Abbiamo, da un paio d’anni, fondato una specifica Academy per la formazione, per dare anche alla formazione a tutti i livelli (creativa per gli apprendisti, continua per i di- pendenti e con corsi specifici sulla gestione dei saloni per i proprietari/direttori) un «nuovo look». È così nata la Ticino Coiffure Academy by Coiffure Suisse Ticino, che offre percorsi formativi, nel rispetto di un ciclo di verifica della qualità che deriva dallo standard di cer- tificazione EduQua SCEF 052. Per quanto concerne i rapporti con la Sezione centrale, essi sono ottimi. Credo però che il tutto si possa ancora migliorare. In occasione dell’Assemblea dei delegati che lei citava prima, mi sono permesso di presentare un paio di pro- poste sulla struttura ed i compiti della nostra associa- zione mantello, che condivido anche con lei: in primis andrebbe valorizzata meglio la figura del Presidente cantonale, quasi a farne una figura professionale a tutti gli effetti. Siamo spesso chiamati in causa e ritengo che sia un profilo chiave per la coesione sul territorio nazionale! Penso sia giunto il momento di riflettere su come possa una persona impegnata nel proprio salo- ne al 100% trovare il tempo necessario per svolgere al meglio il suo mandato. In secondo luogo sarebbe opportuno istituire conferenza dei Presidenti cantonali con più poteri e peso, affinché le venga attribuito un compito più preciso come fosse un Parlamento; con una sua struttura (ufficio presidenziale e segretariato indipendente). Così da formare una sorta di sistema bicamerale con il comitato centrale”.

Quali sono le problematiche legali più ricorrenti con le quali siete confrontati?

“Sicuramente il lavoro nero è uno dei fenomeni che dà più problemi. Oltre a ciò vi è sempre l’annosa questione dell’affitto delle sedie, che è ci preoccupa in quanto spesso siamo confrontati con la domanda dei passi da intraprendere per affittare una sedia del proprio salone. Senza dilungarmi troppo nei tecnici- smi giuridici, benché l’attrattiva di un’attività indipen- dente sia interessante, dico che è illegale, e crea solo problemi inutili sia al titolare del salone come pure agli affittuari, che subiscono le ripercussioni dall’il- legalità della situazione. Quale associazione mantello ci battiamo anche per informare e offrire delle consu- lenze in questo senso ai soci ed ai potenziali affiliati”.

 

Coiffure Suisse Sezione Ticino

Via Ferriere 11, 6512 Giubiasco info@coiffuresuisseticino.ch

 

 

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